
L’UNIVERSALE
L’inchiostro tampografico TP300 costituisce la serie più diffusa ed apprezzata in tutto il mondo. La sua ottima stampabilità agevola il lavoro dello stampatore, permettendo di realizzare prodotti di ottima qualità. Questo inchiostro si presta ad essere stampato su legno, metalli verniciati, svariati tipi di materiale plastico, metalli diversi. Altrettanto vari gli oggetti che vengono stampati con il TP300. Dalla “semplice” stampa di oggetti promozionali, come penne o accendini, agli elettrodomestici, alla più raffinata stampa di oggetti da collezione (auto in miniatura, etc.). || TP300 si può utilizzare con o senza catalizzatore. L’impiego di quest’ultimo migliora la resistenza, ed in molti casi l’adesione.
IL BICOMPONENTE

Quando il materiale da stampare è difficile, e si richiedono ottima resistenze dell’inchiostro, spesso la serie TP218 costituisce la risposta adeguata. Oltre ai metalli e alle superfici verniciate, questo inchiostro viene impiegato anche su materiali termoindurenti. II TP218 soddisfa le esigenze di resistenza dei produttori di componenti automobilistiche, da cui è molto utilizzato. Ma naturalmente, questo inchiostro è molto diffuso, ovunque si richiedano ottime prestazioni di resistenza.

IL RESISTENTE
L’inchiostro della serie TP 260 va catalizzato nel rapporto di 2:1 con il catalizzatore TP219. Ciò di per sé fa capire quanto possa essere dura e resistente la superficie di questo inchiostro, una volta polimerizzato. Oltre all’adesione, caratteristica di questo inchiostro è l’ottima resistenza ai solventi organici, agli acidi e alle basi, ed una gran resistenza al graffio. Particolare campo di impiego del TP260 sono gli oggetti di plastica e metallo verniciato, in cui si richiedano estreme caratteristiche di resistenza chimico-fisica.
PER VETRO, CERAMICA E METALLI

La particolare struttura superficiale del vetro e della ceramica richiedono un inchiostro appositamente concepito: il TP218/ GL. Nella stampa di oggetti pubblicitari, che non richiedono resistenze estreme, è sufficiente ricorrere all’asciugamento all’aria. Quando seono necessarie tenute superiori, consigliamo di ricorrere all’asciugamento in forno per 20 minuti a 140°. Utilizzando il catalizzatore TP219/ 02GL, è possibile stampare su diversi metalli non verniciati.

IL FLESSIBILE
Oggi sono sempre più diffusi materiali morbidi, come lacche antisdrucciolo o schiume poliuretaniche, e simili. Questi prodotti sono molto difficili da stampare, a causa della loro morbidezza. La soluzione è offerta dall’inchiostro TP 273. Da anni questa serie è utilizzata per stampare finta pelle, gomma e altri materiali flessibili, e si dimostra molto spesso efficace sui nuovi materiali morbidi. L’inchiostro si può utilizzare come monocomponente, ma spesso l’aggiunta del catalizzatore consente di ottenere miglior adesione e resistenza.
LO SPECIALISTA DEL POLIPROPILENE

Le poliolefine, come polietilene e poliprpilene, hanno una tensione superficiale molto ridotta, e quindi sono difficili da stampare con i normali inchiostri tampografici. Per questo si usa trattare questi materiali, con fiammatura o trattamento a corona. Invece, l’inchiostro TP/PP è formulato in modo da ancorare su polipropilene senza trattamento superficiale. Con questo inchiostro si stampano componenti direttamente nella linea di iniezione, e pezzi in polipropilene, che non richiedano le estreme resistenze fornite dagli inchiostri bicomponente. E’ una buona soluzione per chi non voglia o non possa ricorrere al pretrattamento del polipropilene.

I nostri tecnici restano a vostra disposizione per ogni esigenza o suggerimento.